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1 luglio 2024

Buongiorno a tutti!

L’argomento principale di questo numero non può che essere il closing della cessione di NetCo da TIM a KKR, che verrà concluso in giornata. Ci sarà spazio anche per i risultati del nostro sondaggio sulle connessioni, i nuovi comuni coperti dal Piano BUL e tante altre notizie, nelle consuete sezioni.

Buona lettura!
 

Che lo scorporo abbia inizio!

Nella giornata di oggi è previsto il closing della cessione alla cordata capitanata da KKR di tutta la rete di accesso e altre porzioni della rete TIM. NetCo, che in realtà è semplicemente FiberCop, estende il suo perimetro al di là della rete secondaria, confine stabilito alla sua creazione, e toglie a TIM ciò che la rendeva speciale rispetto agli altri operatori e che nessun incumbent europeo ha mai ceduto: la rete, ciò che la rendeva verticalmente integrata.

Senz’altro, a breve termine, l’operazione avrà effetti positivi per TIM: primo tra tutti è la riduzione del debito di circa due terzi, oltre al dimezzamento dei dipendenti, al momento senza licenziamenti. In cambio di questi vantaggi, TIM si priva di una fonte di guadagno garantito (il mercato di accesso wholesale) e assume l’onere di dover “pagare l’affitto” sulla sua ex rete, anche se lo farà a un canone vantaggioso stabilito dal Master Service Agreement, il documento che regola il rapporto tra TIM e FiberCop sul quale, probabilmente, l’antitrust si esprimerà in futuro. Il rischio che si corre è che un trattamento troppo favorevole possa ostacolare la competitività dei concorrenti.

FiberCop, dopo la cessione, sarà controllata dal consorzio Optics BidCo composto, in ordine di partecipazione, da KKR, MEF, Abu Dhabi Investment Authority, Canada Pension Plan e F2i. Il controllo italiano è pari a circa il 30% delle quote, ma il resto è principalmente posseduto da fondi di investimento che potrebbero puntare ad un guadagno a medio termine, scaricando tra qualche anno la loro partecipazione allo Stato o quotando la società in borsa. Propedeuticamente all’operazione, Fastweb ha ceduto poco tempo fa a KKR le sue quote di FiberCop.

L’azienda è stata valutata, insieme ai suoi asset, circa 18 miliardi, ma questo valore (da conferire a TIM) potrebbe aumentare in caso di accordi o fusioni con Open Fiber, il principale e unico vero concorrente di FiberCop. C’è chi auspica una prosecuzione della competizione, chi vorrebbe assorbire in NetCo solo le aree bianche e grigie, e chi sostiene che Open Fiber si stia giocando carte false per aumentare il suo valore ed essere totalmente acquisita e smembrata ottenendo il massimo profitto. Del resto, il fondo Macquarie non è una ONLUS, e nemmeno CDP.

TIM sarà in grado di resistere senza la rete grazie al minor peso del debito e alla decadenza di molti obblighi da incumbent o la separazione sarà la sua condanna? Quanto ci metterà FiberCop a cambiare logo per rimuovere la vecchia brand identity 👀 ? Cosa ne sarà della rete unica nazionale? Lo scopriremo di mese in mese: questo è solo l’inizio.
 

I risultati del nostro sondaggio sulle connessioni

Ieri abbiamo pubblicato i risultati del nostro sondaggio sulle connessioni, riferiti al primo trimestre del 2024. Tra pochi giorni apriranno le partecipazioni all’edizione del secondo trimestre 2024, nella quale gli utenti potranno votare riflettendo la propria situazione corrente.

Dai risultati si conferma il solito trend di calo di ADSL e FTTC. Confronteremo i dati con quelli dell’Osservatorio AGCOM non appena questo sarà pubblicato. Sono interessanti le quote di mercato assolutamente distorte nella nostra utenza rispetto al panorama nazionale, soprattutto per la FTTH. Curioso che il canone mensile giudicato “giusto” per le linee FTTx sia mediamente intorno ai 27-28 euro, più o meno in linea con il mercato attuale.

Grazie a tutti per aver partecipato e a presto per la prossima edizione! 💚
 

La banda ultralarga in Italia 🌍

■ Durante l’evento Telco per l’Italia organizzato da CorCom sono intervenuti i rappresentanti dei maggiori player del mondo delle telecomunicazioni italiani e delle istituzioni. Giuseppe Gola, AD di Open Fiber, ha riferito che la nuova deadline per il completamento del Piano BUL slitta alla seconda metà del 2025 e che i cantieri per il Piano Italia a 1 Giga (in fase di parziale riprogettazione) non sono ancora a pieno regime. L’arrivo di TIM sulla rete BUL incrementa ulteriormente il ritmo di attivazioni, che al momento raggiungono quasi le 20.000 mensili, ma non è abbastanza. Il Sottosegretario Butti si è mostrato scettico sulla necessità di incentivi al take-up, ritenendo che questo arrivi da solo dopo il completamento delle coperture. Di diverso avviso sono alcuni rappresentanti degli operatori. Mi aspettavo di più dal discorso dell’AD di Infratel Italia, Pietro Piccinetti, che si è sostanzialmente limitato a raccontare al pubblico di cosa si occupa l’azienda.

Infratel ha pubblicato la relazione di avanzamento del piano BUL nelle aree bianche al 31 maggio 2024. Sulla rete BUL sono state attivate ad oggi 325.455 utenze, in aumento di circa 18.000 unità rispetto al mese precedente. (BUL)

Open Fiber ha avviato la commercializzazione dei servizi in nuovi comuni nell'ambito del piano #BUL per la rete pubblica nelle aree bianche:
🏠 58 comuni FTTH
📡 65 comuni FWA
Sul forum maggiori dettagli e l'elenco dei comuni. (Forum FibraClick)

Open Fiber ha completato il rilegamento alla rete nazionale di alcuni comuni precedentemente attestati su PCN non rilegati nell'ambito della rete pubblica #BUL. (Forum FibraClick)

FiberCop ha raggiunto 17 nuovi comuni con almeno un nodo di rete per la sua infrastruttura FTTH. Nel conteggio possono essere inclusi sia comuni a investimento privato che quelli coperti dal Piano Italia a 1 Giga. (Forum FibraClick)
 

In breve ✅

■ Il servizio DNS di OpenDNS non è più disponibile in Francia e Portogallo per effetto di una misura antipirateria richiesta dall’emittente Canal+. Il tribunale ha richiesto a Google, Cloudflare e Cisco (proprietaria di OpenDNS) di manipolare i record DNS e, pur di non adempiere, l’azienda ha scelto di ritirarsi dal mercato locale. (TorrentFreak, OpenDNS)

Sparkle ha annunciato alcuni aggiornamenti sui suoi nuovi cavi sottomarini mediterranei. BlueMed, già attivo tra Milano e la Grecia passando per Liguria, Sardegna, Lazio e Sicilia, sarà pronto entro fine anno per quanto riguarda la tratta mediterranea fino a Israele. La posa in Mar Rosso e nell’Oceano Indiano avverrà nel 2025. Il cavo GreenMed, di cui avevamo dato notizia a dicembre e la cui posa deve ancora iniziare, collegherà i paesi e le regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico tra di loro e con Milano, Catania, Creta e Israele. Qui sotto una mappa preliminare in anteprima, estratta dalle slides di Telco per l’Italia. (CorCom)

■ A partire da oggi WindTre chiude la commercializzazione della sua offerta di telefonia analogica su rete fissa RTG. Assistiamo a un effetto concreto - e positivo - della dismissione della rete primaria in atto gradualmente in tutta Italia. (MondoMobileWeb)

■ Il sito F.O.S. di Battipaglia del Gruppo Prysmian, destinato alla chiusura, sarà reindustrializzato. I lavoratori manterranno l’impiego, ma l’impianto cambierà totalmente: l’impianto non produrrà più fibre ottiche, ma sarà destinato alla produzione e allo stoccaggio di energia verde derivante da idrogeno. (MIMIT)

■ Alcuni modelli di router FRITZ!Box supporteranno prossimamente i protocolli MAP-T e MAP-E, necessari per il funzionamento sulle linee Sky e iliad. Al momento la funzionalità è in fase di test sui firmware Lab (beta). (Forum FibraClick)

■ Nella notte tra il 27 e il 28 giugno una porzione di utenti di rete fissa iliad sparsi in tutta Italia è rimasta disservita per alcune ore. (UniversoFree)

FibreConnect, operatore wholesale only che si occupa di cablare aree industriali e artigianali, ha ottenuto un finanziamento da 50 milioni di euro dalla BEI. (La Repubblica)

■ Il Governo Francese ha rilevato da Nokia l’80% di Alcatel Submarine Networks. (CorCom)
 

Mobile 📱

■ L’operatore ho. Mobile ridurrà a partire da oggi il costo delle eSIM, da 4,99 a 1,99 euro. Contemporaneamente, l’MVNO introdurrà per tutte le promo che finora l’avevano gratuito un costo di attivazione di 2,99 euro. (MondoMobileWeb)

■ Da pochi giorni anche nei negozi TIM è possibile ottenere le eSIM in formato digitale. Non sarà più necessario, quindi, che il negozio abbia dei cartoncini in magazzino per poter attivare i prodotti. (MondoMobileWeb)

■ L’MVNO LycaMobile che opera in modalità Full su rete Vodafone ha confermato sui suoi canali social il lancio imminente del 5G per i propri clienti. (MondoMobileWeb)
 

Digitale 👩‍💻

■ Tra un mese il canale di backup di DAZN erogato tramite il digitale terrestre cesserà di funzionare. Sarà, quindi, necessario avere per forza una connessione a internet in grado di reggere lo streaming, oppure abbonarsi al supplemento Zona DAZN sulle piattaforme satellitari Sky e Tivusat. (DAZN)

■ In Europa iOS 18 non conterrà al lancio tutte le feature presentate. Apple ha deciso di rimandare alcune funzionalità come Apple Intelligence e il mirroring dell’iPhone per cautela in merito alle regole del DMA. I dubbi sono legittimi, ma a pensar male potrebbe anche essere una mossa politica per sviluppare dissenso nei propri clienti nei confronti delle norme europee. (DDay)

■ La Commissione Europea ha comunicato ad Apple i risultati dell’indagine aperta per verificare il rispetto del DMA. Secondo la Commissione le regole che Apple impone agli sviluppatori non garantirebbero un'effettiva conformità agli obblighi normativi. In caso di inadempimento e successiva condanna, la sanzione potrà ammontare fino al 10% del fatturato mondiale. La Commissione ha anche aperto nuove indagini sulla Core Technology Fee e sul sideloading delle app. (DDay)

■ Secondo la Commissione Europea l’inclusione di Teams nel pacchetto Office per aziende sarebbe stato un abuso di posizione dominante da parte di Microsoft, a sfavore dei servizi di videoconferenza e collaborazione concorrenti. (DDay)

HONOR ha presentato una nuova tecnologia che riconosce i deepfake grazie all’intelligenza artificiale, direttamente in locale sui dispositivi. (DDay)

Silicon Box ha confermato il suo investimento da 3,2 miliardi di euro per un impianto di produzione di chiplet a Novara. L’intenzione era stata comunicata già a marzo. (MIMIT)

Alla prossima uscita

Per questa settimana è tutto.
Per qualsiasi commento potete rispondere a questa email.
Alla prossima!

Andrea, con il contributo dello Staff di FibraClick
 
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